|
Convegni, Forum, Meetings, Dibattiti,
Mostre... le opportunità di incontro e di confronto per dibattere
temi e progetti, o per valutare differenti linee di pensiero
politiche, comportamentali e culturali, corrono troppo spesso
il rischio di ridursi a "passerelle" di personaggi o a rituali
svuotati dei loro possibili significati. Difficoltà organizzative,
servizi di contorno onerosi, e una sottovalutazione della necessità
di regia di ogni manifestazione, trasformano importanti occasioni,
cercate e programmate con passione, in parziali insuccessi.
Ci si consola con gli "atti" finali e con un minimo di "rassegna
stampa". La progettazione degli eventi può, invece, seguire
percorsi virtuosi, e la loro realizzazione lasciare segni indelebili
in una collettività. La necessità di ri?costruire una socialità,
un tessuto non interrotto e dinamico di relazioni tra le persone
(il cittadino) e le loro organizzazioni (enti, associazioni,
istituzioni elettive), e l'individuazione dei linguaggi da adottare
in questi progetti, può portare ad una vera e propria "sfida"
per smuovere consuetudini consolidate e pigrizie collettive.
Un territorio, una collettività, hanno bisogno di ritrovarsi
"in piazza", ogni tanto, a sottolineare la loro esistenza, condotti
per mano, con rispetto e discrezione, dai loro Amministratori,
portatori di valori civici che affondano le radici in concetti
e valori antichi. Dal banchetto alla festa di rione, dal dibattito
aperto (senza conclusioni prefissate) alla "notte di piazza"
per ritrovare se stessi, la propria normalità, la propria umanità.
Indietro Home Avanti
|